SERVIZI
FORNIAMO SERVIZI DI CONSULENZA, INSTALLAZIONE E ASSISTENZA
Il calore ideale stanza per stanza. Per un vero benessere non tutti gli ambienti della casa devono essere riscaldati allo stesso modo. Mediamente la temperatura consigliata è di 20° C, ma può cambiare di qualche grado secondo il tipo di locale e le attività che vi si svolgono. In cucina bastano 16/18 °C poichè di solito questa stanza si mantiene sempre più calda grazie all'apporto di piano cottura e forno che contribuiscono a fornire calore in più. Nelle vicinanze del lavello si può anche installare un tipo particolare di radiatore, lo scaldasalviette, per asciugare gli strofinacci. Il soggiorno è il locale dove si sosta più a lungo anche alla sera, meglio mantenere 20 °C. Ideale il radiatore tradizionale in ghisa sotto la finestra o in alluminio accanto alla porta finestra. In camera da letto si dorme meglio se non si superano i 16 °C. Il radiatore deve stare lontano dal letto, meglio posizionarlo sotto la finestra o dietro la porta. Nella camera dei bambini, di giorno quando studiano o giocano basta mantenere i 18 °C, mentre la notte ne sono necessari solo 16 °C. Il bagno è il locale che dovrebbe essere più caldo: 22/24°C. Ideale lo scaldasalviette che può funzionare anche a corrente, quando il riscaldamento centrale è spento. Ed infine nei corridoi e nei disimpegni, luoghi di passaggio, dove il calore si disperde più facilmente, non più di 16 °C, con radiatori non ingombranti.
 
ESEDRA - RADIATORI

Installazione, riparazione e manutenzione dei radiatori
L'installazione, la riparazione e le modifiche agli impianti termici devono essere effettuati solo da personale abilitato, in conformità alla legge n. 46/1990. Un'altra legge, la n. 10/1991, prevede la compilazione e l'aggiornamento annuale dei libretto centrale o libretto d'impianto, a seconda che si tratti di sistemi centralizzati o autonomi. Vi sono riportati gli esiti dei controlli di funzionamento e del rendimento di combustione.
Negli impianti centralizzati, il compito di garantirne la sicurezza spetta all'amministratore, che ha la facoltà di nominare un terzo responsabile.
Nel caso di un sistema autonomo, il rispetto dei controlli periodici dell'impianto spetta al proprietario o all'occupante dell'appartamento.
Ai fini della sicurezza, occorre assicurare l'aerazione dei locali, perchè la combustione consuma l'ossigeno presente nell'ambiente. Le aperture verso l'esterno, necessarie per tutti gli apparecchi a camera aperta, non devono essere coperte da mobili o altro.

Ottimizzare la resa del radiatore
Oltre alla corretta manutenzione dell'impianto termico, a volte basta intervenire sul radiatore con qualche semplice accorgimento per ottimizzarne la resa, limitare le dispersioni e avere cosi uno o due gradi in più in casa.

Isolare la nicchia del calorifero
Questo punto della struttura muraria, chiamato anche ponte termico, è freddo e ad alta dispersione: provoca frequenti fughe di calore, fino al 20% circa. Per eliminare completamente il ponte termico, si deve isolare tutta la nicchia, compresi fianchi e davanzale. È un lavoro che si può fare anche se non si è in fase di ristrutturazione, a impianto spento e utilizzando i pannelli isolanti per applicazioni fai da te.

Usare schermi riflettenti
Gli schermi riflettenti si applicano dietro al radiatore, come barriera isolante per ridurre le dispersioni termiche dal muro e come schermo riflettente per potenziare l'emissione di calore da parte del radiatore verso il centro della stanza. Possono essere fissi o mobili, e le pellicole flessibili si possono applicare da sè.

Sfiatare l'aria
Quando il radiatore non scalda come dovrebbe o resta freddo e si sentono rumori all'interno, significa che si sono formate bolle d'aria che ostacolano la circolazione dell'acqua. Per eliminarle, bisogna intervenire sulla valvola di sfiato, o rubinetto di spurgo, posta nella parte superiore del calorifero, sul lato opposto alla manopola di alimentazione. Prima di intervenire, ponete un recipiente sotto la valvola e proteggete la parete attorno con fogli di plastica. Aprite la valvola lentamente, aiutandovi con una pinza o una chiavetta. La valvola va aperta fino a quando non scendono le prime gocce e poi un fiotto omogeneo d'acqua. Se si tratta di ville o appartamenti su più piani, partite dai caloriferi ai piani alti.

Capire da dove perde il radiatore
Di solito la perdita si nota per la presenza di una chiazza umida sulla parete o sul soffitto. Può però essere difficile capire dove è il problema. L'acqua infatti procede attraverso i muri senza una direzione precisa, ma dove trova meno ostacoli o infiltrandosi lungo guaine o isolamenti. La lesione del tubo può non essere nel punto della macchia. Si procede per tentativi dalla macchia umida. L'idraulico, dopo aver rilevato al tatto fin dove essa si estende, comincia a spaccare il muro in quel punto, cercando la lesione del tubo, di solito non distante più di un metro. Se si tratta di un edificio recente, c'è di solito una mappa delle tubazioni che facilita la ricerca.

Come e dove mettere i radiatori
Per risparmiare sui consumi e per fare durare più a lungo i radiatori si può cominciare partendo dalla scelta della posizione giusta, quella sotto la finestra, ovvero nel punto in cui si ha la maggiore dispersione termica. Se il radiatore è inserito sotto la finestra è opportuno ripararlo dagli spifferi che provengono dal serramento coprendolo con una mensola. La distanza ideale tra il radiatore e la parete dietro è di cm 5; tra pavimento e radiatore cm 10/15; tra radiatore e mensola cm 10/12 circa.
ESEDRA - RADIATORI
ESEDRA - RADIATORI

Per asciugare e per trovare l'accappatoio caldo e asciutto dopo la doccia o il bagno, si possono scegliere appositi apparecchi scaldasalviette leggeri e poco ingombranti. Gli scaldasalviette propagano il calore per convezione ed hanno generalmente una potenza compresa tra i 50 e i 300 W con un raggio d'azione limitato. Si possono collegare sia all'impianto generale, sia a quello elettrico per funzionare a sistema misto. In questo caso hanno il vantaggio di poter essere utilizzati anche nelle stagioni in cui l'impianto di riscaldamento non è funzionante. Si può scegliere tra i modelli a piantana, da sistemare negli angoli, e quelli da fissare a parete, meglio se dotati di snodi per consentire una rotazione a 18o° mentre alcuni nuovi modelli in commercio sono caratterizzati dall'apertura a ribalta, che li trasforma in pratici stendibiancheria.

Al momento dell'acquisto vi raccomandiamo di verificare che gli apparecchi abbiano la protezione contro il vapore o eventuali schizzi d'acqua, riportata nella targa con l'indicazione IPx4 o IPx5. Un'altra soluzione per riscaldarsi o asciugare i panni in modo rapido, è la lampada a raggi infrarossi, un apparecchio che scalda per irraggiamento in un punto localizzato, simulando i benefici effetti dei raggi solari ma ritornado agli scaldasalviette alcuni di questi apparecchi sono adatti anche ad altri ambienti della casa. In cucina, per esempio, si possono utilizzare come scaldavivande. E molti sono predisposti per essere attrezzati con mensole e ganci portaoggetti.

Come risparmiare con gli scaldasalviette
Gli scaldasalviette che utilizzano sia l'acqua sia l'energia elettrica sono collegati alle tubazioni idrauliche dell'impianto di riscaldamento, ma hanno anche un funzionamento autonomo a elettricità per poter essere accesi, in caso di necessità, anche negli orari in cui l'impianto è spento. Questi apparecchi funzionano grazie ad una resistenza elettrica interna di potenza variabile in base alle dimensioni dell'ambiente da riscaldare. Per ottimizzare il consumo energetico degli apparecchi a funzionamento misto, elettrico e idraulico, è consigliabile scegliere modelli muniti di appositi sistemi di regolazione.

Ne esistono di tre tipi:
A regolazione fissa: il radiatore ha un termostato incorporato per controllare la temperatura dell'acqua. Una volta raggiunto il livello desiderato, la corrente si stacca da sola. Con un programmatore, si comanda il funzionamento in tempi prefissati.
A regolazione variabile: oltre al termostato interno per l'acqua, un secondo sensore esterno con manopola graduata consente un migliore controllo sulla temperatura ambiente.
Con regolazione a distanza: la resistenza elettrica è collegata a un cronotermostato esterno a raggi infrarossi che, funziona a pile e non richiede alcun collegamento elettrico. Il cronotermostato può essere installato a muro con tasselli o biadesivo, ma perchè funzioni bene deve essere sistemato entro 2 m sulla stessa parete del radiatore.
ESEDRA - RADIATORI
E.R. S.r.l.  Viale dei Mareschi 6/b - 10051 Avigliana (TO)  -  Tel. / Fax +39 011 9632830   |  P.Iva 09944800011